Fisioterapia protesi anca a Bologna
La protesi d’anca è un intervento sempre più diffuso e rappresenta, per molte persone, un’opportunità concreta per tornare a muoversi con meno dolore e maggiore libertà.
Dopo l’operazione, però, inizia una fase altrettanto importante: il percorso riabilitativo. È proprio attraverso la riabilitazione che si recuperano mobilità, sicurezza nei movimenti e autonomia nelle attività quotidiane.
In questo articolo vediamo cosa aspettarsi dopo una protesi d’anca, quali sono gli obiettivi del percorso riabilitativo e come un lavoro graduale e personalizzato può aiutare a ritrovare fiducia nel proprio corpo.
Fase Pre-Operatoria: come prepararsi alla protesi d’anca
Nella fase pre-operatoria, è cruciale mantenere la muscolatura dell’anca e svolgere un rinforzo globale. Questo approccio non solo aiuta a controllare il dolore, ma garantisce anche un buon controllo motorio, facilitando un recupero ottimale dopo l’intervento.
Riabilitazione dopo la protesi d’anca: cosa aspettarsi nel post-operatorio
Subito dopo l’intervento, la riabilitazione inizia in reparto, con semplici esercizi di rinforzo e mobilità, obiettivi primari per il recupero. A seconda del tipo di accesso chirurgico, potrebbero esserci limitazioni nei movimenti durante il primo mese post-operatorio.
È fondamentale iniziare a camminare il prima possibile, utilizzando due stampelle, per mantenere il tono muscolare e recuperare confidenza nella gamba operata.
Carico e cammino dopo la protesi d’anca: “Quanto posso appoggiare la gamba operata?”
Il carico da applicare è stabilito dal chirurgo in base alla qualità dell’osso e al tipo di intervento. Se non ci sono controindicazioni, il carico può variare dal 30% fino al 100% del peso corporeo.
Dopo le dimissioni, la fisioterapia può proseguire a domicilio o in ambulatorio, a seconda dell’autonomia di movimento del paziente. Gli obiettivi includono il recupero del range di movimento completo, il rafforzamento muscolare e la gestione del dolore.
Quanto sono importanti gli Esercizi da eseguire?
L’esecuzione di esercizi in autonomia è cruciale per un buon recupero e per riprendere la confidenza nella gamba operata. Non esiste un esercizio ideale: ciò che conta è che sia compatibile con la condizione del paziente e facilmente eseguibile.
Uno strumento molto utile è la cyclette, che favorisce il sistema cardiovascolare, permette un lavoro di rinforzo a bassa intensità per periodi prolungati e migliora la mobilità dell’anca grazie alla pedalata.
Domande frequenti sulla riabilitazione pre e dopo protesi d’anca
Quando posso rimuovere le stampelle?
In base alle indicazioni chirurgiche, la prima stampella viene tolta tra la terza e la quarta settimana dall’intervento, se le condizioni muscolari dell’arto operato e generali lo consentono. Dopo circa dieci giorni, si rimuove anche la seconda stampella nei luoghi interni.
Dopo la rimozione delle stampelle, si prosegue con esercizi sempre più impegnativi per ritornare a una condizione migliore rispetto a quella precedente all’intervento e recuperare le autonomie perdute.
Quando posso tornare a guidare?
Da quando rimuovi le stampelle puoi tornare a guidare, con l’approvazione del chirurgo ortopedico.
Posso fare fisioterapia in acqua (idrokinesiterapia)?
In piscina si può entrare dopo al rimozione dei punti quando la ferita è pulita. È l’ideale in alcune situazioni di gonfiore o di limitazione al carico.
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