Salta al contenuto principale

Ilaria Fabbrica

SERVIZI

Riabilitazione per il dolore muscolo-scheletrico

In questi disturbi il dolore insorge senza cause apparenti, aumentando di giorno in giorno e – contemporaneamente - peggiorando progressivamente l’autonomia e la qualità di vita. In questi casi non è indicato il riposo, ma è fondamentale la ripresa graduale dell’attività tramite esercizi specifici seguiti da un professionista.

Si inizia con i movimenti concessi senza dolore, fino a raggiungere i movimenti naturali senza più alcun dolore.

In base alla gravità dei sintomi si può collaborare con lo specialista medico di riferimento (ortopedico, fisiatra, medico dello sport, neurochirurgo, reumatologo, ecc.)

Quando il dolore perdura per più di 3 mesi oppure per più della durata media della patologia, si parla di sintomatologia persistente o cronica.

Utilizziamo questi termini per indicare una sofferenza importante che inizia a livello locale, che spesso si può diffondere anche ad altre strutture, adiacenti o non, del corpo. ​

In questi casi entrano in gioco anche altri fattori, oltre alla problematica muscolo-scheletrica in sé, infatti, quando il dolore perdura per molto tempo, avvengono cambiamenti anche a livello emotivo-psicologico e somatico, che determinano una maggiore complessità del caso.

La problematica principale, in questi casi, è proprio la compromissione della qualità di vita, che viene influenzata in maniera importante dalla presenza costante del dolore stesso. Il ruolo del fisioterapista è educare la persona al movimento e all’esecuzione di esercizio fisico che più si adatta al suo stile di vita. 

È dimostrato in letteratura scientifica che l’analgesico più efficace in questi casi è, ad esempio, l’esercizio aerobico.

Gli obiettivi del trattamento fisioterapico sono quindi:

  1. rendere la persona pienamente consapevole del problema
  2. individuare strategie di gestione del dolore che migliorino le autonomie il prima possibile
  3. lavorare sull’ambiente intorno alla persona per cercare di ridurre il più possibile il dolore fin da subito (es: setting del posto di lavoro o a casa, educazione alla condizione..).

Come fisioterapista accompagno la persona nel lungo periodo, associando l’esercizio più adatto ad ogni fase.

Non esiste in assoluto un esercizio o movimento migliore di altri: quello che conta realmente è che il paziente lo svolta con motivazione e soddisfazione.

La durata della gestione riabilitativa é proporzionale al periodo di persistenza del sintomo.

Cerco comunque di lasciare al paziente quanta più autonomia possibile man mano si avanza nel percorso fisioterapico per renderlo consapevole dei suoi miglioramenti e farlo diventare parte attiva del proprio benessere.

fisioterapia post trauma

Leggi alcuni esempi reali di persone con dolore persistente da tanto tempo e di come sono riusciti a gestir,o in seguito ad un percorso fisioterapico! 

Dolore cervicale cronico

Artrosi di ginocchio