Da circa due mesi avverte un dolore persistente al gomito destro, localizzato nella regione laterale, che peggiora la sera dopo allenamento e anche la mattina seguente. Con la valutazione posso ipotizzare che soffra di epicondilite: una tendinopatia causata dal sovraccarico dei muscoli dell’avambraccio, molto comune negli sportivi e in chi utilizza il braccio per attività ripetitive.
L’epicondilite è infatti legata al sovraccarico dei tendini che si inseriscono sull’epicondilo laterale, la zona in cui spesso si concentra il dolore.
Le prime settimane: ridurre il dolore e proteggere il tendine
Le prime due settimane sono dedicate a ridurre il dolore e favorire il recupero del tendine infiammato con esercizi mirati e strategie di scarico.
Nella fase iniziale l’obiettivo è stato semplice e fondamentale:
calmare il dolore e favorire il recupero del tendine irritato.
Abbiamo lavorato su:
- Esercizi leggeri e controllati
- Strategie di scarico
- Gestione del carico durante gli allenamenti
Questa fase è cruciale per evitare che il dolore diventi cronico.
La fase di rinforzo: il vero cuore del recupero
Quando il dolore ha iniziato a diminuire, si introducono esercizi di rinforzo progressivo, concentrandosi sul lavoro eccentrico dei muscoli dell’avambraccio, fondamentale per stimolare la rigenerazione del tessuto tendine.
Si utilizza il termine “epicondilite” proprio perché i tendini interessati partono dalla zona dell’epicondilo, che solitamente è dove si manifesta il dolore principale.
Il ritorno all’arrampicata con più consapevolezza
Dopo alcune settimane M. ha ricominciato a scalare, ma con alcune accortezze:
-Riscaldamento adeguato prima di ogni sessione
-Progressione adeguata dell’allenamento
-Stretching e esercizi di scarico dopo l’allenamento
Durante il percorso, M. ha avuto una piccola ricaduta, con un leggero ritorno del dolore dopo una sessione più intensa. È una situazione normalissima nelle tendinopatie: basta riprendere il programma graduale di esercizi e gestione del carico per tornare rapidamente senza problemi.
Perché le ricadute sono normali nelle tendinopatie
Nella gestione delle tendinopatia, come l’epicondilite, è frequente ed estremamente naturale avere piccole ricadute, dato che il dolore dipende prevalentemente dal carico dell’attività che si esegue con quella parte del corpo. Ciò succede spesso nei lavoratori manuali in cui la gestione dell’utilizzo del braccio è molto difficile, ma, tramite l’educazione alla gestione dell’epicondilite, si riesce a risolvere la problematica; in questi casi sappiamo che il tempo richiesto è maggiore ma il trattamento previsto è lo stesso e il risultato non cambia.
Due mesi dopo: nessun dolore, più consapevolezzaDue mesi dopo: nessun dolore, più consapevolezza
Dopo circa due mesi, il gomito non é più un problema. M. é tornato a scalare senza dolore, ma con una nuova consapevolezza: prendersi cura del proprio corpo é fondamentale per continuare a fare ciò che si ama.
Hai un dolore simile?
Un fastidio al gomito può sembrare una sciocchezza, ma ignorarlo può trasformarlo in un problema più grande.
Se ti riconosci nella storia di M., possiamo valutare insieme la situazione e costruire un percorso personalizzato per tornare ad allenarti senza dolore.