Il dolore che parte dalla zona lombare o dal gluteo e si sposta lungo la gamba può essere molto fastidioso e, in alcuni casi, può rendere difficili anche attività semplici come camminare, stare seduti o dormire.
Quando compare questo tipo di dolore, una delle prime cose a cui si pensa è la sciatica.
Ma avere dolore alla gamba non significa necessariamente avere sempre lo stesso problema. I sintomi possono essere diversi da persona a persona e, proprio per questo, è importante valutare la situazione nel suo insieme.
Nel mio studio di fisioterapia a Bologna incontro spesso persone che arrivano preoccupate perché il dolore dalla schiena o dal gluteo si irradia verso la gamba. Capire meglio cosa sta succedendo è il primo passo per affrontare il problema con maggiore consapevolezza.
Che cos’è la sciatica?
Con il termine sciatica si indica generalmente un dolore che interessa il territorio del nervo sciatico e che può partire dalla zona lombare o dal gluteo per estendersi lungo la gamba.
Il dolore può presentarsi in modi diversi. Alcune persone descrivono una sensazione di bruciore o di dolore pungente, altre riferiscono formicolio, intorpidimento o una sensazione di debolezza.
I sintomi possono interessare:
- la parte bassa della schiena;
- il gluteo;
- la parte posteriore o laterale della coscia;
- la gamba;
- il piede.
Non è però necessario avere tutti questi sintomi contemporaneamente.
Per questo motivo, quando si parla di sciatica, è importante non basarsi solamente sulla posizione del dolore, ma considerare anche come è comparso, come si comporta durante la giornata e quali movimenti o attività lo modificano.
Quali sono le cause della sciatica?
Le cause del dolore che si irradia alla gamba possono essere diverse.
In alcuni casi i sintomi possono essere associati a un coinvolgimento delle strutture nervose a livello lombare, per esempio in presenza di un’ernia o di una protrusione discale. (Clicca per leggere il caso clinico)
In altri casi, invece, il dolore alla gamba può avere caratteristiche differenti e non essere riconducibile a una vera e propria sciatalgia.
Questo è uno dei motivi per cui è importante non cercare necessariamente una singola struttura responsabile del dolore.
Una valutazione permette di raccogliere informazioni sui sintomi e di capire quali movimenti e attività siano più o meno tollerati.
Sciatica: meglio riposo o movimento?
Quando il dolore è forte, la prima reazione può essere quella di fermarsi completamente.
È comprensibile avere paura di peggiorare la situazione muovendosi, ma il riposo prolungato non è generalmente la soluzione migliore.
Quando le condizioni lo permettono, mantenere un certo livello di movimento può essere utile per evitare di perdere ulteriormente forza e fiducia nelle proprie capacità.
Questo non significa dover ignorare il dolore o continuare a svolgere attività che lo fanno aumentare in maniera importante.
Può essere invece utile adattare temporaneamente le attività, trovare movimenti maggiormente tollerati e riprendere gradualmente ciò che è stato limitato dal dolore.
Anche una semplice camminata può essere un buon punto di partenza per alcune persone, mentre in altri casi può essere necessario iniziare con attività più semplici.
Quali esercizi fare per la sciatica?
Una delle ricerche più frequenti quando compare questo problema è: “Quali esercizi posso fare per la sciatica?”
La risposta più corretta è che non esiste un esercizio universale adatto a tutti.
L’esercizio terapeutico viene scelto in base ai sintomi, alla capacità fisica della persona, alle attività che vuole recuperare e alla fase del problema.
In alcuni casi si può iniziare lavorando sulla mobilità, in altri sulla forza o sulla capacità di tollerare progressivamente determinati movimenti e carichi.
La cosa importante è che il programma sia personalizzato e progressivo.
L’obiettivo non è trovare un esercizio “magico” che faccia scomparire immediatamente il dolore, ma aiutare il corpo a recuperare gradualmente le capacità necessarie per tornare alle proprie attività.
Come dormire con la sciatica?
Il dolore può essere particolarmente fastidioso durante la notte e rendere difficile trovare una posizione confortevole.
Non esiste una posizione corretta in assoluto per dormire con la sciatica.
La posizione migliore è quella che permette di riposare con maggiore comodità e che non aumenta significativamente i sintomi.
Alcune persone trovano più confortevole dormire sul fianco, altre preferiscono la posizione supina. Anche l’utilizzo di un cuscino come supporto può essere utile se rende la posizione più confortevole.
Se il dolore notturno è particolarmente intenso, persistente o associato ad altri sintomi, è comunque importante parlarne con un professionista sanitario.
La terapia manuale può aiutare?
La terapia manuale può essere utilizzata all’interno di un percorso fisioterapico per aiutare alcune persone a gestire dolore e rigidità.
In particolare, quando il dolore è molto intenso, alcune tecniche possono contribuire a rendere più tollerabili i movimenti e permettere di iniziare o proseguire più facilmente il lavoro attivo.
La terapia manuale, però, non deve necessariamente essere considerata l’unico trattamento.
Il suo utilizzo può essere integrato con esercizio terapeutico ed educazione alla gestione del problema, con l’obiettivo di rendere progressivamente la persona più autonoma.
Quanto dura la sciatica?
La durata della sciatica può variare molto.
Alcune persone migliorano in un periodo relativamente breve, mentre altre possono avere sintomi più persistenti o episodi ricorrenti.
Non è quindi possibile stabilire a priori quanti giorni o settimane saranno necessari per stare meglio.
L’andamento dei sintomi, la risposta al movimento e la capacità di tornare progressivamente alle attività sono alcuni degli aspetti che possono essere monitorati durante il percorso.
Se il dolore non migliora, tende a peggiorare o continua a limitare le attività quotidiane, può essere utile effettuare una valutazione.
Quando rivolgersi a un fisioterapista?
Può essere utile rivolgersi a un fisioterapista quando il dolore alla schiena o alla gamba limita le attività quotidiane, persiste nel tempo o tende a ripresentarsi.
Una valutazione fisioterapica permette di analizzare la storia del problema, i sintomi e le capacità di movimento, per capire quali strategie possano essere più adatte alla situazione.
Il fisioterapista può inoltre aiutarti a capire quali attività mantenere, quali modificare temporaneamente e come impostare un programma di esercizio progressivo.
Quando è necessario rivolgersi al medico?
La maggior parte dei problemi muscolo-scheletrici può essere gestita attraverso un percorso conservativo, ma alcuni sintomi richiedono una valutazione medica tempestiva.
È importante rivolgersi rapidamente a un medico in presenza, per esempio, di una perdita importante o progressiva di forza e/o sensibilità, alterazioni neurologiche significative o improvvisi problemi nel controllo della vescica o dell’intestino.
Anche un trauma importante, febbre associata al dolore o altri sintomi insoliti meritano una valutazione medica.
Fisioterapia per la sciatica a Bologna
Nel mio studio di fisioterapia a Bologna il percorso inizia dalla valutazione della persona e non soltanto dal sintomo.
Cerco di capire come il dolore è comparso, quali attività sono diventate difficili e quali sono gli obiettivi che vuoi raggiungere.
Il trattamento può comprendere esercizio terapeutico, educazione alla gestione del dolore e del movimento e, quando indicato, terapia manuale.
L’obiettivo è aiutarti a recuperare progressivamente movimento e sicurezza, tornando alle attività che per te sono importanti.
Se soffri di dolore alla schiena, al gluteo o lungo la gamba e non sai se si tratta di sciatica, puoi contattarmi senza impegno per capire se è indicata una valutazione fisioterapica.
Fonti e approfondimenti
Le informazioni presenti in questo articolo hanno finalità informative e non sostituiscono una valutazione sanitaria individuale.